Torta (quasi) nera

Fulvia

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Buongiorno amici ed amiche,
con la ricetta della torta nera inauguriamo l’ultimo mese dell’anno, 2015 piuttosto impegnativo, ma non per questo carente di soddisfazioni, insegnamenti, preziose riflessioni … non è stato un bel periodo per me, ma preferisco soffermarmi su quanto di buono ho ricevuto, piuttosto che su quello che mi è stato tolto, da sempre la vedo come l’unica via di andare avanti senza abbrutirsi l’animo.

Questo per me sarà il primo Natale senza mia madre, ma piuttosto che piegarmi, preferisco prendere spatoline e cucinare come se non ci fosse domani, perchè per me sfornare è terapeutico, perchè mamma non vorrebbe che la mia arte risentisse della sua assenza … assenza fisica, ma non emotiva, potrete credere che sono pazza, ma io l’avverto quotidianamente, percepisco le sue carezze, i suoi abbracci, è presente sotto un’altra forma, ma c’è.

Non sono triste e non sono pazza, credo di non essere mai stata cosi lucida e consapevole in vita mia, tramite la cucina celebro il mio amore per la vita, quindi fanciulli e fanciulle, datevi da fare e smetterla di comprare dolci già confezionati  pieni di porcherie chimiche, coccolatevi con qualcosa di veramente buono che, come si dice a Roma, la vita è un mozzico!

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Questa torta è una specialità di San Secondo, un paese in provincia di Parma, se dovesse essere presente qualche inesattezza avvertitemi pure e provvederò a correggere il tutto, ricetta compresa … rispetto alle dosi indicate dal mio manuale di pasticceria ho dovuto apporre qualche modifica, quindi gli amici emiliani sappiano che l’intenzione non era si snaturare il loro dolce, ma quella di ottenere una torta buona, dato che le proporzioni degli ingredienti indicati non erano corrette.

In verità qualche variante l’ho introdotta seguendo il mio gusto, la ricetta originale prevedete l’utilizzo di sole mandorle e tra l’altro nemmeno tostate, io non ho seguito questa indicazione preferendo passarle in forno e coniugarle poi con delle noci tritate ….

Quindi, dato i cambiamenti apportati, non me la sono sentita di chiamarla con il suo nome originale, torta nera, cosi ho aggiunto un quasi per quietarmi la coscienza! Lo so, non sono normale, ma voi amatemi lo stesso e siate pazienti, del resto inizio ad avere anche una certa età … e ora andiamo a vedere come ottenere questa delizia.

Ingredienti:

Base torta:

  • 150 gr farina 00
  • 75 gr burro temperatura ambiente
  • 75 gr zucchero semolato
  • un uovo
  • mezza busta lievito
  • 1 cucchiaio di rum
  • 1 cucchaio di anice
  • 1 pizzico sale

Ripieno:

  • 50 gr mandorle tostate
  • 50 gr noci tritate
  • 100 gr zucchero
  • 50 gr cacao amaro
  • 2 tuorli
  • mezza tazzina di caffè
  • qualche cucchiaio di crema di latte (o latte)

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Accendiamo il forno portandolo a una temperatura di 180°, imburriamo e infariniamo una tortiera dal diametro di 22 cm.

Versare in un recipiente la farina, il lievito, lo zucchero, il sale, mescolare bene, fare una fontana e mettere al centro il burro, i liquori (non avendo l’anice ho usato solo il rum), l’uovo … amalgamate bene … la pasta risulterà molto appiccicosa, usare un pò di farina per liberarsi le mani e finire di lavorare.

La consistenza è molto morbida, non aspettatevi una frolla, infarinatela leggermente e lasciatela sul piano di lavoro, ora andiamo a preparare il ripieno.

In un recipiente setacciate il cacao, unire poi lo zucchero, i tuorli, il caffè, mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungete ora la panna un cucchiaio per volta, il composto deve essere cremoso, ma non liquido! Una volta fatto ciò incorporate la frutta secca facendo si che tutto sia ben avvolto dalla crema di cacao.

Ora torniamo alla pasta, infariniamoci le mani, prendiamo la “finta frolla” e la adagiamo al centro dello stampo, con delicatezza premiamo dal centro verso l’esterno per strenderla, se occorre cospargerla leggermente di farina … una volta ricoperto tutto, versiamo al suo interno il ripieno, livellando poi con una spatola di silicone.

Cuoce in modalità statica per 30/40 minuti, se dovesse iniziare a colorirsi troppo, coprite con un foglio di alluminio, va inserita nella parte bassa del forno. Come sempre, è più difficile da scrivere che non da preparare!

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